Ombre lunghe vagano cupe
nei corridoi dell’anima
senza sosta, senza meta
né corpi né pensieri
come una rete che trattiene e trascina
quel poco che rimane della pesca notturna
sulla riva spumeggiante del mare
dietro di loro il nulla
che non arriva
che ancora non c’è
aspetto che loro
portino via il ricordo
di quello che, da tempo, non c’è più
ma che ancora attende il suo raggio di sole
fosse anche solo un tiepido bagliore
per illuminare quanto basta a dissolverle
per sempre
le ombre
La finestra, forse piccola, ora, è aperta….
r.
bentornato :*
RispondiEliminagrazie, BS...! ;-)
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