venerdì 31 agosto 2012

Keep Encouraged

 
Failing to fetch me at first keep encouraged,
Missing me one place search another,
I stop somewhere waiting for you.

Se tardi a trovarmi, insisti,
se non ci sono in un posto, cerca in un altro,
perché io son fermo da qualche parte ad aspettare te.



Walt Whitman
 
 
 
 



solo...


Sei mai stato
solo

No
Non ti ho chiesto se
ti sei mai sentito
solo
No

Sei mai stato
solo

Sai
Non è come quando decidi
di stare un po’ da solo
per conto tuo
coi tuoi pensieri
E poi
quando vuoi
torni e ritrovi tutti quelli che hai lasciato
sempre lì
con te
come se niente fosse successo

Sai
Non è come quando decidi
anche se sei in mezzo a tanta gente
o vicino soltanto a chi è con te
di stare un po’ per conto tuo
coi tuoi pensieri
E poi
quando vuoi
torni e li trovi tutti lì
anche chi ti è vicino e non sa
che per un po’
sei stato lontano
distante
sei stato
solo
No

La domanda è
Sei mai stato
 solo

Che anche se decidi di tornare
non trovi nessuno
neanche quelli che ci sono sempre stati
neanche quelli che vorresti ci fossero
stavolta
Nessuno

Come dici

No
Non sei mai stato così
solo

Ah

Allora

Capisco

Forse...

 
r.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

giovedì 30 agosto 2012

The Human Seasons


Four Seasons fill the measure of the year;
There are four seasons in the mind of man:
He has his lusty Spring, when fancy clear
Takes in all beauty with an easy span:
He has his Summer, when luxuriously
Spring's honied cud of youthful thought he loves
To ruminate, and by such dreaming high
Is nearest unto heaven: quiet coves
His soul has in its Autumn, when his wings
He furleth close; contented so to look
On mists in idleness--to let fair things
Pass by unheeded as a threshold brook.
He has his Winter too of pale misfeature,
Or else he would forego his mortal nature.


John Keats



 Rome - the Non-Catholic Cemetery



 
 

mercoledì 29 agosto 2012

(altre) nuvole...


Somigliano alle nuvole che vagano nel cielo.
Nuvole di grandezza e forma diverse che arrivano, e se ne vanno, semplici ospiti di passaggio.
Ciò che resta è soltanto il cielo, che è sempre lo stesso.
Che è qualcosa che esiste, e al tempo stesso non esiste.
Che ha una sostanza e al tempo stesso non ne ha.
Noi non possiamo fare altro che constatare la situazione, l'esistenza di quell'immenso contenitore, e accettarla. 

Haruki Murakami
 
 
 
 
 

martedì 28 agosto 2012

dell'amore mortale


Siamo infelici perché non capiamo come l'infelicità possa finire; ma quello che davvero non capiamo è che non può durare, perché il suo protarsi causerà un mutamento di umore.
Nemmeno la felicità, per la stessa ragione, può durare.


William Gerhardie
 
 
 
 
 
 
 
 
 


lunedì 27 agosto 2012

Il nostro cuore non è fatto di pietra...


Il nostro cuore non è fatto di pietra.
La pietra a un certo punto può andare in frantumi, sbriciolarsi, perdere ogni forma.
Ma il cuore non può andare in frantumi.
E questa cosa senza forma che ci portiamo dentro, buona o cattiva che sia, possiamo trasmetterla gli uni agli altri senza limiti.
 

 
Haruki Murakami
 
 
 
 
 

come talk to me...



La nassa serve a prendere il pesce; quando il pesce è preso, dimentica la nassa.

La trappola serve a catturare la lepre; quando la lepre è presa, dimentica la trappola.

La parola serve a esprimere l'idea; quando l'idea è colta, dimenticate la parola.

Potrò mai incontrare qualcuno che dimentica la parola e dialogare con lui?

Zhuang-zi
 
 
 
 
 
 
 

la natura delle scimmie

 
Un allevatore di scimmie distribuiva ghiande dicendo: vi darò 3 ghiande al mattino e 4 la sera, che ne pensate? 
Le scimmie si mostrarono innervosite.
 
Ve ne darò 4 al mattino e 3 la sera, che ne dite?
Le scimmie ne restarono incantate.
 
In realtà non c'era nulla di cambiato, ma la prima proposta aveva provocato la collera e la seconda la gioia.
 
L'allevatore aveva saputo adattarsi alla natura delle scimmie.  

 
Zhuang-zi
 
 
 
 

domenica 26 agosto 2012

rosa rosae rosae...

ERGO UNA ROSA


 
 

Ergo una rosa, e tutto ora si illumina


come non fa la luna né può il sole:


serpe di luce ardente e attorcigliata


o vento di capelli che scompiglia.




Ergo una rosa, e grido a quanti uccelli


punteggiano di nidi e canti il cielo,


batto al suolo l’ordine che decide


l’unione dei demoni e dei santi.




Ergo una rosa, un corpo e un destino


contro il freddo della notte che avanza,


e con la linfa della rosa e col mio sangue


innalzo perennità in vita breve.




Ergo una rosa, e lascio, e abbandono


quanto mi duole di pene e di paure.


Ergo una rosa, sì, e odo la vita


in questo cantar d’uccelli sulle spalle.
 
José Saramago
 
 
roma - roseto comunale































sabato 25 agosto 2012

Tom Waits - Warm Beer Cold Women

 
...
Now the moons rising
Aint got no time to lose
Time to get down to drinking
Tell the band to play the blues
Drinks are on me, Ill buy another round
At the last ditch attempt saloon
...